LO STATO DELL’ARTE 21


UN PROGETTO DI
IGIIC (Gruppo Italiano dell’International Institute for Conservation)
IN COLLABORAZIONE CON
Accademia di Belle Arti di Verona

19 - 21 ottobre 2023

Accademia di Belle Arti di Verona
via Montanari 5, Verona



L’IGIIC, Gruppo Italiano dell’IIC, è un’organizzazione di riferimento per lo scambio dei dati e delle esperienze nel campo del restauro e della conservazione dei beni culturali e si rivolge a restauratori, soprintendenti, architetti, operatori del settore museale, dei monumenti, dell’archeologia, ai ricercatori scientifici del mondo accademico e di laboratori specializzati nonché a tutti i professionisti e agli studenti che vogliano approfondire e mantenersi aggiornati sulle tematiche legate al restauro.

La ricchezza storico-artistica di Verona, sito Unesco in cui la diffusa rete museale cittadina custodisce un importante ed eterogeneo patrimonio, ben rappresenta la realtà nazionale, costituita per lo più da centri di medie e piccole dimensioni contraddistinti da tradizioni e peculiarità culturali che i musei pubblici custodiscono, tramandano e valorizzano.

Ci si propone di valorizzare il patrimonio nazionale attraverso la presentazione nel congresso di interventi del panorama culturale del territorio ospitante.

Scarica il programma

AREE TEMATICHE
Patrimoni culturali nelle collezioni pubbliche.
Tematiche e problematiche conservative – dal reperto archeologico ai manufatti policromi

La tematica mette al centro sia le collezioni pubbliche, viste come contenitore e come elemento propulsivo, motrice della conservazione e della valorizzazione, sia l’azione conservativa che ne è parte integrante anche come momento di riflessione, conoscenza e riappropriazione del patrimonio culturale. Potranno essere oggetto di confronto le problematiche conservative, con particolare riguardo ad argomenti relativi ai depositi e gli argomenti che ne valutino la criticità e opportunità delle scelte. Verranno presi in considerazione lavori che presentino soluzioni o strategie intraprese riguardo ai problemi posti dagli allestimenti temporanei o permanenti, con particolare interesse verso i temi della conservazione preventiva, tenendo conto delle soluzioni e protocolli innovativi riguardo alla movimentazione, così come l’utilizzo di nuove tecnologie per la gestione nell’ottica di una condivisione libera alle informazioni.

Problematiche di progettazione e intervento
Interventi di restauro che si propongano di esporre le scelte critiche sui materiali e i metodi applicativi adottati. Saranno considerati anche gli aspetti progettuali di restauri che contemplino l’intervento di diversi soggetti: storici, scienziati, restauratori e l’adozione di metodi innovativi per la conservazione, completi di risultati scientifici e riflessioni critiche sul caso trattato.

Diagnostica, ricerche e studi applicati
Esempi di studi applicati a specifiche problematiche di intervento; ricerche di laboratorio in cui siano evidenziate, quanto più possibile, la diagnostica e le azioni messe in atto per il controllo dei risultati, sia per quanto riguarda la qualità e la progettazione degli interventi, sia per quanto riguarda le scelte operate sui materiali e le tecnologie.

Conservazione preventiva
Azioni messe in atto sul patrimonio storico artistico con lo scopo di diminuire il deterioramento futuro di una o di un insieme di opere; esporre casi concreti di valutazione e gestione dei rischi, in relazione ai sistemi di sicurezza e al controllo climatico. I casi potranno riferirsi all’organizzazione e gestione di piani di emergenza in collezioni e/o depositi e della formazione del personale e del pubblico che ha il compito della tutela o che fruisce dei beni.

Etica e Sostenibilità nella conservazione del patrimonio culturale Aspetti di sostenibilità ambientale, sociale ed economica nel campo della conservazione e del restauro del patrimonio culturale. Riflessioni che portino a riconsiderare un certo numero di pratiche e soluzioni di conservazione tradizionali quali l’utilizzo di materiali non tossici o reperibili nelle aree di provenienza; a sviluppare nuove ricerche e a produrre nuove conoscenze nel campo delle scienze umane, della natura e dell’informazione e nella scienza dei materiali. Rientrano in questa area anche contributi che trattino di: riduzione dei costi nell’approccio etico all’innovazione e ai cambiamenti metodologici, nella climatizzazione dei depositi, digitalizzazione come strategia nella conservazione.

Si ricorda che tutti gli autori dei contributi presentati dovranno essere muniti di regolare iscrizione all’IGIIC per il 2023.

QUOTA DI PARTECIPAZIONE

Quota intera:  € 185,00 (comprende la tessera IGIIC 2023)
Quota ridotta: € 135,00 (soci IGIIC 2023 e studenti)

Quota per un solo giorno: € 130,00 (comprende la tessera IGIIC 2023)
Quota ridotta per un solo giorno:  € 80,00 (soci IGIIC 2023  e studenti)

La quota d’iscrizione alle 3 giornate (intera/ridotta) di congresso, comprende una copia del Volume degli Atti, tutti i coffee break e i lunch offerti e tutte le iniziative culturali esterne al congresso organizzate per l’occasione.

La quota d’iscrizione alla singola giornata di congresso (intera/ridotta), comprende una copia del Volume degli Atti, i coffee break e lunch della giornata, dove previsto.